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Cilento e Vallo di Diano

Itinerario dei borghi marinari del Cilento

Itinerario dei borghi marinari del Cilento

In auto
Cilento e Vallo di Diano
Il Cilento dei borghi marinari, delle strade sospese sul mare e delle antiche tradizioni mediterranee.
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Giorno 1

Il viaggio prende avvio da Agropoli, porta d’ingresso del Cilento, dove il borgo medievale si svela tra vicoli in pietra, antichi scaloni, il maestoso Castello Angioino-Aragonese e spettacolari scorci sul porto turistico sottostante. Superato il promontorio di Punta Tresino, la costa prosegue verso Santa Maria di Castellabate e il pittoresco porticciolo di San Marco, rivelando eleganti lungomari, piccole barche di pescatori e piazze affacciate sul mare. 

Giorno 2

Il secondo giorno esplora il tratto litoraneo che unisce la punta di Ogliastro alle marine di Montecorice. Ogliastro Marina appare incastonata tra la macchia mediterranea e il mare cristallino, mentre l’atmosfera di San Nicola a MareAgnone Cilento appare scandita da moli in pietra, barche tirate a secco e scali di alaggio dove i pescatori si fermano a riordinare le reti.  

Giorno 3

Acciaroli accoglie i viaggiatori tra vicoli in pietra e case-torri affacciate sul porto turistico, che si aprono verso ampi litorali dorati. A breve distanza, Pioppi incanta con le sue storiche abitazioni a ridosso del mare, dove la cultura marinara si fonde con la storia della Dieta Mediterranea. 

📌Una visita al Museo Vivente della Dieta Mediterranea a Palazzo Vinciprova intreccia abilmente alimentazione, territorio e longevità. 

L’itinerario giornaliero si conclude a Marina di Casal Velino, vivace borgo costiero cresciuto attorno al suo storico approdo. 

 

📌 Il Lungomare Speranza è il luogo ideale per concludere la serata: una passeggiata sospesa tra il blu e le specialità culinarie del Cilento, mentre il porto turistico brulica di una vivace ma rilassata atmosfera nautica.    

Giorno 4

La giornata comincia a Marina di Ascea, lungo un litorale dominato dalle antiche torri saracene poste a guardia della costa. Da qui si raggiunge Marina di Pisciotta, un borgo che conserva intatto il fascino dei piccoli villaggi marinari. Tra le sue vie, le case color pastello si stringono attorno al pittoresco scalo protetto, dove si pratica ancora l’antichissima pesca con la menaica; poco più in alto, una sosta sui tornanti collinari regala una spettacolare vista d’insieme sul borgo e sul mare aperto. 

💡Marina di Ascea ospita anche il Parco Archeologico di Elea-Velia, antica patria del filosofo Parmenide.  

Giorno 5

Palinuro incanta con il suo storico approdo, da sempre rifugio di barche e pescherecci ai piedi di un maestoso promontorio calcareo. Poco più a sud, Marina di Camerota si svela attraverso un animato porto turistico, piazze accoglienti e le caratteristiche case dei pescatori. 

📌Da qui, i moli diventano la via d’accesso ideale per esplorare in barca le calette più nascoste e incontaminate della costa, come la celebre Baia del Buon Dormire a Palinuro e Porto Infreschi a Camerota.  

Giorni 6/7

L’ultima parte dell’itinerario attraversa il Golfo di Policastro, tra borghi affacciati sull’acqua e lungomari sospesi tra quiete e tradizione. Scario conserva un fascino autentico: un intimo villaggio di pescatori con le case colorate specchiate sul mare e una suggestiva passeggiata pedonale. Poco oltre, Policastro richiama le antiche origini marinare del territorio attraverso le sue storiche fortificazioni. Il viaggio tocca poi i nuclei costieri di Capitello Villammare, per concludersi infine a Sapri, un’elegante cittadina racchiusa tra mare e montagne, dove le sere scorrono al ritmo lento delle onde.