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Cilento e Vallo di Diano

Itinerario dei borghi storici del Cilento

Itinerario dei borghi storici del Cilento

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Cilento e Vallo di Diano
Il Cilento delle pietre antiche, dei panorami infiniti e delle tradizioni custodite nel tempo.
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Giorno 1

Il viaggio inizia a Castellabate, borgo medievale arroccato sulla collina che domina l’orizzonte marino del Cilento. Vicoli in pietra, archi antichi e piazzette nascoste accompagnano il cammino fino al Castello dell’Abate, testimone secolare della storia locale.

📌 Dal Belvedere di San Costabile lo sguardo abbraccia l’intera costa cilentana fino al profilo di Capo Palinuro.

Nel pomeriggio il percorso si sposta verso l’interno: adagiato sulle pendici dei Monti Alburni, Trentinara domina la valle del Sele regalando scenari spettacolari. Conosciuto come “la terrazza del Cilento”, questo antico borgo intreccia vicoli silenziosi, scorci mozzafiato e suggestivi racconti legati a miti e leggende popolari.

📌Al tramonto, la sua terrazza panoramica offre uno spettacolo indimenticabile. 

Giorno 2

L’itinerario prosegue nel cuore del Cilento interno, tra paesi di pietra immersi nella quiete montana. Ottati conserva intatta l’identità rurale dell’entroterra, mentre Corleto Monforte si distingue per il suo impianto medievale e per l’atmosfera autentica tipica delle comunità d’alta quota.

💡Le strade che attraversano questa porzione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni regalano percorsi incontaminati tra fitti boschi e vallate silenziose.

Piaggine accoglie i viaggiatori con i suoi paesaggi dominati dal profilo del Monte Cervati, la vetta più alta della Campania, mentre la vicina Laurino sorprende con il fascino delle sue architetture in pietra e dei ponti medievali che scavalcano le acque del fiume Calore. Tra antiche fontane, scalinate monumentali e tradizioni tramandate da generazioni, il tempo sembra aver rallentato il suo corso. 

Giorno 3

Il terzo giorno scende verso il Basso Cilento. Il borgo storico di Bosco racconta una delle pagine più intense della storia risorgimentale locale, legata ai moti del 1828, in un'atmosfera carica di memoria e circondata da dolci colline. Poco distante, San Giovanni a Piro domina il Golfo di Policastro da una posizione spettacolare, in un perfetto incontro tra mare e montagna.

📌 Dai punti panoramici di San Giovanni a Piro la vista si apre maestosa sulla costa di Scario e sulle falesie che guidano verso Capo Palinuro.

💡A Bosco non si possono perdere i celebri murales in maiolica e la Casa Museo di José Ortega, il grande pittore spagnolo che elesse questo borgo a suo rifugio creativo.

L’ultima tappa conduce infine a Licusati, una frazione dell’entroterra di Camerota completamente immersa in una distesa secolare di ulivi pisciottani. Le stradine silenziose e le antiche dimore contadine svelano il volto più genuino della cultura rurale, offrendo un rifugio tranquillo e lontano dai flussi del turismo di massa. 

📌 I dintorni del borgo custodiscono antichi sentieri escursionistici, come le antiche vie dei monaci, che collegano la montagna direttamente alle calette del litorale.